Percorso di un territorio

L’ del …eppur si muove

paesaggio vigneto umbroL’immagine di un Umbria del vino statica, alle prese con una produzione sostanzialmente omologata e figlia di poche varietà autoctone, con un stilistico revedibile e povero di chiaroscuri, non ci trova d’accordo. Se è vero che questa terra ha riprodotto in passato lo schema vincente delle uve internazionali, importando modelli enologici simili, magari abbandonando la via delle denominazioni classiche o ripensandole secondo le esigenze del nuovo corso, è altrettanto innegabile che, nel tempo le cose siano cambiate. Più di quanto possa sembrare, per giunta. Leggendo tra le pieghe del movimento, specialmente degli ultimissimi anni, non si può non notare un quadro assai più complesso che in passato. Merito dei vignaioli e degli imprenditori del vino, in alcuni casi giovani o giovanissimi, che hanno iniziato percorsi assai interessanti, certamente moderni, capaci però di raccogliere gli insegnamenti del passato. E merito di una terra che si dimostra malleabile, pronta a dare buoni risultati sui fronti più disparati. Anche riguardo il panorama ampelografico umbro, le cose sembrano molto più interessanti di come sembravano solo poco tempo fa. I tradizionali non saranno decine ma neppure pochissimi, considerato che stiamo parlando di una regione piuttosto piccola. Non solo , e , oggi i percorsi di riscoperta portano a parlare con fiducia di , ciliegiolo (specie nella zona narnese e in quelle di confine con la Toscana), Trasimeno gamay (simile alla grenache). Oltre che ad altre varietà totalmente dimenticate, con nuovissime sperimentazioni sul grero (una specie di grechetto nero coltivato in passato nel tuderte). Tanto per fare alcuni esempi, certamente da incrociare a del percorsi stilistici in evoluzione, che frantumano il muro del pensiero unico e disegnano scenari variegati, tanto nei metodi di affinamento che nell’identità finale dei . Un cantiere aperto, insomma, o meglio un laboratorio che promette di regalare un futuro ancora più interessante a una regione che non ha mai tradito le attese e ha sempre giocato una partita significativa nel campionato del vino ltaliano.